Giustizia in Pillole – Indennizzo Diretto facoltativo

Corte Cost. 19.06.2009 n. 180 – Indennizzo Diretto: facoltativo

“Sulla base proprio delle parole, secondo la loro connessione (art. 12 disp. attuazione), l’azione diretta contro il proprio assicuratore è configurabile come una facoltà, e quindi un’alternativa all’azione tradizionale per far valere la responsabilità dell’autore del danno”

In parole povere: La Corte Costituzionale ha sancito che in caso di incidente tra due veicoli, l’attivazione dell’indennizzo diretto (art.149 Codice delle assicurazioni) non è obbligatorio, ma meramente facoltativo. Questo significa che si può richiedere il risarcimento alla compagnia assicurativa del danneggiante. Ricorrere all’azione tradizionale può, secondo noi, avere una serie di vantaggi, contro l’ unico di comportare un leggero ritardo nei tempi di liquidazione 

Cass. 3146/2017. L’indennizzo diretto è applicabile anche in caso di collisione tra più di due veicoli.

La Corte di Cassazione ha ritenuto che la procedura di indennizzo diretto prevista dall’art. 149 del codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209) è ammissibile anche in caso di collisione che abbia riguardato più di due veicoli, con esclusione della sola ipotesi in cui, oltre al veicolo dell’istante e a quello nei cui confronti questi rivolge le proprie pretese, siano coinvolti ulteriori veicoli (i cui conducenti siano) responsabili del danno. Ciò emerge chiaramente, continua la Corte, dalla lettera dall’art. 1, comma 1, lettera d), del regolamento emanato ai sensi dell’art. 150 del codice delle assicurazioni private, che contiene la disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale (D.P.R. 18 luglio 2006 n. 254), e che prevede che la suddetta procedura sia applicabile in caso di «collisione avvenuta nel territorio della Repubblica tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria dalla quale siano derivati danni ai veicoli o lesioni di lieve entità ai loro conducenti, senza coinvolgimento di altri veicoli responsabili» (Cass. III sezione Civile, Ordinanza del 07.02.2017).

In parole povere: l’indennizzo diretto si può richiedere anche se ci sono più veicoli coinvolti, ma solo se questi non hanno avuto responsabilità alcuna nell’incidente, sono stati quindi coinvolti passivamente. 

NEGOZIAZIONE OBBLIGATORIA ASSISTITA

E’ nata nel tentativo di deflazionare il ricorso a liti processuali ed alleggerire il lavoro dei giudici. Deve essere richiesta con una apposita istanza o può essere rilevata dal giudice in prima udienza se è stato attivato un decreto ingiuntivo. In questo caso, se è stata concessa la provvisoria esecuzione, questa diventa improcedibile sino a che la negoziazione assistita non è stata fatta. In pratica tutto rimane congelato sino all’avvenuta negoziazione.  Nell’istanza, in cui una parte convoca l’altra alla negoziazione assistita, alla presenza dei rispettivi avvocati, vengono fissati i termini in cui si deve svolgere (non meno di 30 gg, non più di tre mesi). Nella stessa istanza si avverte la controparte che la mancata risposta nei termini (30gg) o il rifiuto può essere valutata dal giudice nella determinazione delle spese di giudizio:

(Art. 96. (Responsabilità aggravata)

Se risulta che la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell’altra parte, la condanna, oltre che alle spese, al risarcimento dei danni, che liquida, anche d’ufficio, nella sentenza.
(omissis)
In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata.)

Lite temeraria e negoziazione assistita : la condanna per lite temeraria è possibile anche per chi, dopo aver ricevuto un invito a stipulare una convenzione per la negoziazione assistita, non dia riscontro nei termini previsti o rifiuti di aderire all’invito.

In parole povere: la negoziazione obbligatoria assistita, nel tentativo di evitare il ricorso al giudice nella lite tra le parti, allunga i tempi del processo per il periodo necessario all’attuazione della negoziazione stessa. Nei casi di azioni legali di carrozzerie contro le assicurazioni, sembra che queste ultime non si siano mai presentate, ma questo non è senza conseguenze per loro (lo sapremo solo a sentenza emessa) come spiegato sopra. L’istituto della negoziazione assistita ha, nella pratica, ridotto il ricorso all’azione legale  contro le assicurazioni e spinto le imprese ad accettare offerte di risarcimento inadeguate. La preoccupazione è comprensibile, ma forse non del tutto giustificata, anche perché l’azione temeraria può essere fatta rilevare, come abbiamo visto, con un aggravio dei costi di risarcimento.

 

By |2020-02-21T19:25:57+00:00febbraio 20th, 2020|News|